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Dalla revoca dello stato di liquidazione a una nuova impresa

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Revoca dello stato di liquidazione volontaria

La libertà di fare impresa sociale

Aspetti economici

Aspetti sociali

Capitale sociale

Aggiornato anche il sito

Certamente non siamo riusciti a Cambiare (il) sistema ma uno strappo con il mondo cooperativistico trentino si è ampiamente consumato.

Revoca dello stato di liquidazione volontaria

La revoca [1] dello stato di liquidazione, che aveva posto la Cooperativa Sociale Arti e Mestieri sull'orlo di una rapida chiusura, ci ridà quegli orizzonti che per pragmatismo amministrativo avevamo volontariamente rimosso.

Ciò è stato possibile solo sacrificando la rendita accumulata nell'immobile che era la nostra sede. La vendita ci ha consentito di sistemare la (modesta) difficoltà finanziaria, all'origine della nostra crisi, che non eravamo riusciti a risolvere coinvolgendo il sistema.

Nel corso di questa esperienza sono emerse le differenze di impostazione e di obiettivi e lo scarto dialettico con il mondo della cooperazione trentina. Ancora, nel corso della nostra ultima assemblea straordinaria, il sistema, rappresentato da Promocoop, non ha saputo sottrarsi alla difesa di astratti e immediati interessi senza (saperne) valutare i danni reali a breve e a lungo periodo o considerare efficaci azioni di sussidiarietà.

Il grande patrimonio immateriale che rischiava di andare perduto lo abbiamo saputo conservare. Ora si tratta di farlo rifiorire poiché non deve impoverirsi ma svilupparsi e tornare vitale.

[1]iscritta all'albo delle imprese il 02/01/2007

La libertà di fare impresa sociale

La (nostra) libertà si misura con la capacità di sottrarci sia da ogni sorta di determinismo che quel sistema afferma, alimenta e sostiene sia da un isterico arroccamento che sarebbe comunque una faccia della stessa medaglia.

Fortunatamente la coscienza individuale dei Soci ha saputo riappropriarsi della possibilità di dissentire sia dalla accettazione della supremazia delle logiche "for profit" (che tendono a considerare solo gli aspetti economici e sostengono la precarizzazione del lavoro e altre misure draconiane nel nome di una ineluttabile competizione globale) sia da una radicale, speculare resistenza ideologica assistenziale (che pure riduce gli spazi dell'impegno sociale).

Ebbene, ancora una volta da soli a proporre un modo di fare impresa con responsabilità sociale. Ancora una volta avanti agli altri. Non è una scelta, non è una posizione di oltraggiosa testimonianza, ben altro avremmo preferito, ma semplicemente la consapevolezza che si deve agire per affermare la propria libertà.

Aspetti economici

Sul versante amministrativo la situazione è stata riportata sotto il controllo di un rinnovato C.d.A. che ha il felice compito di riannodare i rapporti con Clienti e Fornitori alla luce del nuovo assetto aziendale.

Durante l'amministrazione dei liquidatori sono state effettuate tutte le azioni possibili per aggiornare, ripulire e rendere trasparenti i conti aziendali.

Il realizzo di alcuni cespiti attivi, ed in particolare l'immobile in Via Pedroni, ad un prezzo significativamente superiore a quello di acquisizione, consentirà di abbattere considerevolmente il deficit patrimoniale ripristinando l'equilibrio. Sotto il profilo economico l'impegno messo in atto in questi ultimi mesi per contenere i costi di gestione consente di affrontare l'esercizio 2007 nella prospettiva di un sostanziale pareggio, tenendo conto anche delle plusvalenze patrimoniali. Quindi le ragioni della liquidazione della società sono venute meno e la cooperativa può tornare alla normale operatività pur se in un contesto generalmente ridimensionato, sia sotto il profilo dei ricavi che dal versante dei costi.

L'Assemblea dei Soci ha approvato il percorso effettuato assumendo coerentemente le proprie responsabilità. Le prospettive di sviluppo collegate ai nuovi contatti con soggetti esterni al sistema cooperativistico trentino hanno generato aspettative che sono state considerate sufficentemente praticabili e rassicuranti da parte dei Soci.

Aspetti sociali

L'Assemblea dei Soci ha ribadito il ruolo della Cooperativa escludendo ogni possibilità di trasformazione dell'oggetto sociale. È stata confermata la centralità della mutualità e quindi delle persone deboli.

La nostra compagine è costituita in buona parte da soggetti considerati deboli ai sensi della legge 381/91. Altra nostra peculiarità è l'alta partecipazione di tutti i Soci al capitale di rischio.

La consapevolezza che tutto ciò rappresenta una situazione unica nel panorama delle cooperative ci da la forza di continuare nel nostro impegno anche senza il supporto del sistema locale.

Abbiamo sempre considerato importante il rapporto con l'Agenzia del Lavoro e con le politiche attive del lavoro della Provincia Autonoma di Trento. È con questi Enti che ci sapremo e ci dovremo confrontare, una volta ripristinate le condizioni economico-operative, per attuare lo scopo sociale.

Ma è solo nel riconoscimento del percorso fin qui effettuato e della diversa scala di valori che ne deriva che è possibile cercare e trovare le soluzioni e le responsabilità per proseguire questa unica esperienza di azienda sociale non assistita del nostro territorio.

Non sarà facile sostenere tutti gli oneri e gli impegni che questa scelta comporta ma già lo abbiamo fatto in passato.

Capitale sociale

Il capitale sociale di una Cooperativa (o di un singolo Socio) non è rappresentato dal solo capitale di rischio (o dalla quota di capitale versata). È piuttosto un insieme, un potenziale di risorse, utili alle strategie d'azione, a disposizione dei singoli partecipanti alla rete di relazioni in cui si è inseriti. Tali risorse sono intimamente connesse alla struttura della relazione. Molte sono peculiari, univocamente collegate all'ambiente, al territorio, alle persone coinvolte e non (facilmente) riproducibili.

Il capitale sociale prende spesso forma di debito di riconoscenza con aspettativa di restituzione; un credito esigibile non per diritto ma per affidabilità o riconoscenza del debitore.

Spesso le persone che vengono in contatto con la Cooperativa, possono attingere ad una molteplicità di benefici disponibili, e ricevere un grosso aiuto dai Soci. E tale scambio segue, primariamente, la logica del dono, caratterizzato dall'obbligo di dare, di ricevere e di ricambiare.

I beneficiari del capitale sociale di una Cooperativa non sono i soli Soci. I vantaggi sono spesso distribuiti e usufruiti anche fuori dalla comunità dei Soci. I benefit possono raggiungere gli estranei e anche l'intera società.

La presenza di un capitale sociale diventa importante soprattutto laddove il mercato fallisce. Esso infatti è in grado di ripristinare parzialmente l'asimmetria informativa tra impresa e lavoratore e di limitare gli effetti della mancanza di razionalità specialmente dei soggetti più deboli.

Si pensi infatti a quanto spesso la disparità di potere contrattuale viene utilizzata (anche da finte Cooperative) per sfruttare i soggetti più deboli che vengono depredati di parte delle ricchezze generate dal loro lavoro.

Questo è lo spazio di azione della Cooperazione Sociale di tipo B a cui facciamo riferimento, un modo di fare cooperazione che deve perseguire ed accrescere i benefici del territorio determinando le condizioni per stipulare contratti efficienti.

Aggiornato anche il sito

Anno nuovo .. sito nuovo. Un buon augurio per il nuovo anno e per la revoca dello stato di liquidazione viene dato anche dall'aggiornamento del sito che ora è basato su:

Plone 2.5.2, CMF-1.6.2, Zope 2.9.6-final, Five 1.3.8, Python 2.4.4, PIL 1.1.5.

Vedere la rinnovata area documentazione.

Attenzione!

Con l'aggiornamento del sito si è proceduto ad un riordino degli utenti, di alcune sezioni e delle cartelle. Sono possibili dei malfunzionamenti di cui ci scusiamo e che vi preghiamo di segnalare a mailto:lallo@artiemestieri.tn.it.


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